Punti Chiave

  • Espansione commerciale: L'e-commerce nell'EAEU vale 82 miliardi di dollari e punta a raggiungere i 110 miliardi entro il 2030, con la quota sul retail totale destinata a salire dal 13% al 30%.
  • Nuovo Codice Doganale: Dal dicembre 2025 i pacchi interni all'EAEU restano esenti da dazi, mentre gli acquisti da Amazon, Alibaba e Temu pagano un dazio ridotto al 5% più IVA, con un costo totale che in Kazakhstan arriva al 21%.
  • Guerra e logistica: Attacchi di drone ucraini hanno danneggiato 18 hub di Wildberries in Russia, spingendo l'azienda a cercare magazzini in Kazakhstan mentre VTB Bank e Sberbank consolidano il controllo finanziario sui marketplace.

Un blocco commerciale da 183 milioni di consumatori

L'Unione Economica Eurasiatica sta diventando il terreno su cui i marketplace russi Wildberries, Ozon e Yandex Market costruiscono un'architettura logistica integrata. Il blocco, che riunisce cinque repubbliche ex-sovietiche per un PIL complessivo di 2,4 trilioni di dollari, vede l'e-commerce crescere da 82 a un previsto 110 miliardi di dollari entro il 2030, secondo le stime del ministro del Commercio eurasiatico Andrei Slepnev.

La rete fisica precede la crescita degli acquisti online. Solo ad Astana, in Kazakhstan, operano 159 punti di ritiro Wildberries e 128 di Ozon, una densità che trasforma la capitale kazaka in nodo logistico centrale per l'intera unione doganale.



E-commerce EAEU: crescita, dazi e sfide logistiche 2025 - Foto 1

Il nuovo Codice Doganale come barriera protettiva

A dicembre 2025 il Kazakhstan ha ratificato per ultimo il nuovo Codice Doganale dell'EAEU, introducendo una distinzione netta tra flussi interni ed esterni. I pacchi che circolano tra i paesi membri restano esenti da dazi e dichiarazioni doganali, mentre ogni acquisto proveniente da piattaforme esterne come Amazon, eBay, Alibaba, Temu o Pinduoduo richiede dichiarazione obbligatoria, indipendentemente dal valore della merce.

Il dazio applicato ai prodotti extra-EAEU passa dal 15% al 5% del valore, ma si somma all'IVA che in Kazakhstan salirà al 16% da gennaio 2026, portando il carico fiscale complessivo al 21%. La struttura normativa avvantaggia strutturalmente i marketplace russi, già radicati nella regione prima dell'entrata in vigore delle nuove regole.

Il caso armeno e le tensioni geopolitiche

Nell'aprile 2026 Wildberries e Ozon hanno sospeso le vendite di prodotti armeni sulle rispettive piattaforme, citando nuove procedure di sdoganamento e richiedendo documentazione aggiuntiva ai venditori. A Yerevan la decisione è stata letta come ritorsione politica legata al progressivo allontanamento dell'Armenia da Mosca e all'avvicinamento verso l'Occidente. Il ministro dell'Economia armeno ha accusato due partiti di opposizione di essere collegati al blocco commerciale, confermando quanto la piattaforma digitale sia ormai strumento di pressione geopolitica.



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Attacchi ai magazzini e fuga verso il Kazakhstan

Dal 18 luglio 2026 i droni ucraini hanno colpito sistematicamente i magazzini Wildberries sul territorio russo. Almeno 18 hub logistici sono stati presi di mira, con un'area danneggiata compresa tra 893.000 e 1,15 milioni di metri quadrati, tra il 17% e il 22% dell'intera rete logistica dell'azienda. Il centro di Elektrostal, vicino Mosca, con 250.000 metri quadrati di superficie, è stato completamente distrutto dalle fiamme.

Wildberries ha risposto cercando spazi magazzino in Kazakhstan. Ozon, rimasto indenne più a lungo grazie a una rete distribuita su hub di dimensioni minori, ha subito i primi colpi il 31 luglio in Tatarstan e nella regione di Volgograd. L'EAEU si trasforma così da area di espansione commerciale a zona di sicurezza logistica per le operazioni russe.

Le banche statali entrano nel capitale

Nel maggio 2026 la VTB Bank, controllata dallo Stato russo, ha acquisito una partecipazione minoritaria in Wildberries attraverso una partnership strategica. Poco dopo Sberbank ha avviato trattative per rilevare quasi il 32% di Ozon. Il primo vicegovernatore della Banca Centrale russa, Vladimir Chistyukhin, ha definito al Forum Economico di San Pietroburgo la partnership tra banche statali e marketplace come "predeterminata".



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Verso un mercato unico digitale

L'accordo EAEU sull'e-commerce, raggiunto a dicembre 2024, stabilisce regole comuni su offerte, schede prodotto e resi, fissando a 14 giorni il periodo standard di restituzione. L'obiettivo è una piattaforma unica dove venditori e marketplace operino senza barriere nazionali all'interno del blocco.

La combinazione di barriere doganali contro l'esterno, consolidamento finanziario statale e ricerca di infrastrutture alternative sotto pressione militare sta ridisegnando la mappa logistica dell'Eurasia. I magazzini che bruciano in Russia e quelli che sorgono in Kazakhstan raccontano la stessa transizione: quella di un blocco commerciale che si integra mentre la guerra ne accelera la ricomposizione geografica.