Punti Chiave
- Round di seed: La startup saudita Uvera ha chiuso un round con la partecipazione di Morgan Stanley Inclusive & Sustainable Ventures, LAB7 (braccio di venture building di Aramco) e Core Vision.
- Tecnologia: Il dispositivo Aurora utilizza luce UV-C per neutralizzare batteri e patogeni in 30 secondi, senza chimica, aumentando la shelf life dei prodotti freschi fino al 97%.
- Scala del problema: Lo spreco alimentare in Arabia Saudita rappresenta tra il 40% e il 51% dei rifiuti totali del paese, con una media pro capite di oltre 184 kg annui.
Un round che valida la deep tech saudita
Uvera, startup fondata nel 2019 dalla dott.ssa Asrar Damdam, ha annunciato il 12 luglio 2026 la chiusura di un round di seed con la partecipazione di Morgan Stanley Inclusive & Sustainable Ventures, LAB7 — il venture building arm di Aramco — e l'investitore locale Core Vision. L'importo non è stato reso noto. La composizione del consorzio unisce un'istituzione finanziaria internazionale, il braccio di innovazione di un colosso energetico e un fondo domestico, un segnale della maturazione dell'ecosistema tecnologico saudita nel settore agroalimentare.

Aurora: trenta secondi di UV-C contro il deterioramento
Il prodotto centrale dell'azienda è Aurora, un dispositivo IoT portatile che espone gli alimenti a luce ultravioletta di tipo UV-C per distruggere batteri, virus e agenti patogeni responsabili del deperimento. Il trattamento dura trenta secondi e non richiede sostanze chimiche, conservanti o additivi. Secondo i dati diffusi dall'azienda, la shelf life dei prodotti freschi aumenta in media del 97%, con picchi fino al 60% su carne, prodotti da forno e ortaggi.
La piattaforma integra intelligenza artificiale per analizzare i dati della supply chain e prevedere il deterioramento degli alimenti, sensori IoT per il monitoraggio in tempo reale e blockchain per la tracciabilità delle merci lungo tutta la filiera, fornendo a produttori, distributori e rivenditori una visibilità end-to-end sulla qualità dei prodotti.
Il ruolo di LAB7 e Aramco
LAB7 non si limita a un ruolo di investitore finanziario: affiancherà Uvera per migliorare la scalabilità tecnica, l'integrità dei dati e le capacità di tracciamento della piattaforma. Morgan Stanley Inclusive & Sustainable Ventures aveva già selezionato la startup per il proprio programma nel 2025, e la partecipazione al round attuale conferma la continuità del rapporto.

Lo spreco alimentare in Arabia Saudita
In Arabia Saudita lo spreco alimentare rappresenta tra il 40% e il 51% del totale dei rifiuti prodotti nel paese. Ogni cittadino saudita spreca in media oltre 184 kg di cibo all'anno, un dato superiore alla media dei paesi arabi, attestata intorno ai 163 kg pro capite. La missione di Uvera si inserisce negli obiettivi di Saudi Vision 2030 e nel target ONU di ridurre del 50% lo spreco alimentare globale entro il 2030.
Origini al KAUST
La fondatrice Asrar Damdam è ricercatrice del King Abdullah University of Science and Technology (KAUST), dove ha avuto accesso a laboratori e strutture di prototipazione per condurre ricerche sugli effetti della tecnologia UV sulle qualità sensoriali e sulla crescita microbica di frutta, verdura e carne. Dopo un programma di imprenditorialità alla Draper University in Silicon Valley, ha fondato Uvera, vincendo poi il CES Innovation Awards 2023 per il dispositivo Aurora.
Damdam ha indicato nella scarsità di investitori istituzionali focalizzati sulla deep tech il principale ostacolo storico del settore in Arabia Saudita, sottolineando come le recenti iniziative sostenute dal governo stiano modificando questo scenario.

Prossimi passi
Con il capitale raccolto, Uvera punta a espandere la portata commerciale della piattaforma e a proseguire lo sviluppo delle tecnologie di base, stabilendo nuove partnership con distributori regionali per implementare i sistemi di tracciamento e monitoraggio in tempo reale lungo la filiera alimentare.
