Punti Chiave

  • Rollout One UI 9: Samsung avvia la distribuzione su Galaxy S26 in Corea del Sud dal 16 settembre, basata su Android 17, con funzioni AI come My FanCam e Security Brief.
  • Corsa alle NPU: Qualcomm presenta la nuova Hexagon con Element Accelerator e +50% di velocità di prefill INT4; MediaTek lancia il Dimensity 9600 Pro a 2 nm con +51% nell'elaborazione del prompt.
  • Modelli on-device massivi: Huawei Mate XT 2 integra un modello AI da 300 miliardi di parametri direttamente sul dispositivo, segnale di uno spostamento del carico computazionale dal cloud all'hardware locale.

Samsung ridefinisce l'interfaccia con One UI 9

Samsung ha avviato il rollout ufficiale di One UI 9, costruita su Android 17, partendo dalla serie Galaxy S26 in Corea del Sud dal 16 settembre, con espansione progressiva ai mercati globali. L'aggiornamento introduce My FanCam, funzione che traccia automaticamente un soggetto selezionato nei video mantenendolo al centro dell'inquadratura senza intervento manuale. Now Brief guadagna Make My Card, per generare card personalizzate con dati su salute, meteo e contenuti video.

Now Nudge analizza i pattern di utilizzo del dispositivo per suggerire funzioni contestuali, richiamando ad esempio informazioni di prenotazione durante l'organizzazione di piani via messaggio. Creative Studio propone idee di generazione immagini ancorate a scadenze rilevanti, come i compleanni. Interpreter introduce la Thread View per verificare il flusso delle conversazioni precedenti, accompagnata da un incremento della velocità di traduzione in modalità conversazione.



Smartphone AI: Samsung, Google, Qualcomm ridisegnano il chip - Foto 1

Sul fronte sicurezza, Security Brief aggrega periodicamente le criticità di privacy rilevate, comprese app dannose e permessi non necessari, con collegamenti diretti alle azioni correttive. Un sistema di allerta on-device basato su AI segnala tentativi di accesso a permessi sensibili in tempo reale. L'avviso per chiamate sospette di voice phishing, capace di rilevare l'alterazione vocale generata da AI, si espande a Giappone, Canada e India.

Google spinge la sicurezza direttamente sulla tastiera

Il Pixel Drop di settembre 2026 porta Scam Detection su Gboard, per Pixel 6 e modelli successivi. Il sistema analizza in tempo reale, con elaborazione interamente on-device, il testo digitato in risposta a un messaggio sospetto, mostrando l'avviso "Probabilmente una truffa" sopra la tastiera. La funzione si estende a nove nuovi Paesi — Australia, Canada, Francia, Germania, India, Giappone, Messico, Singapore e Regno Unito — e sei nuove lingue.

Pause Point, già presente su Pixel 11, viene retroportato su Pixel 6 e successivi. La funzione inserisce un intervallo deliberato prima dell'apertura di app identificate come distraenti, introducendo un punto decisionale esplicito nel flusso d'uso.



Smartphone AI: Samsung, Google, Qualcomm ridisegnano il chip - Foto 2

Qualcomm e MediaTek: la NPU come architettura critica

Qualcomm ha svelato la nuova NPU Hexagon destinata alla prossima piattaforma Snapdragon premium. L'architettura integra un Element Accelerator dedicato alle operazioni transformer, un incremento del 50% della memoria condivisa locale e supporto nativo per i formati INT2, INT4, INT8, FP8 e FP16. Qualcomm dichiara un guadagno fino al 50% nella velocità di prefill per modelli INT4, citando come riferimento un modello Mixture-of-Experts da 30 miliardi di parametri che attiva circa 3 miliardi di parametri per token. Il design è orientato a sostenere agenti AI locali capaci di processare contesto, instradare attività e invocare strumenti in autonomia. I dettagli tecnici completi verranno rilasciati allo Snapdragon Summit, in programma dal 22 al 24 settembre 2026.

MediaTek risponde con il Dimensity 9600 Pro, primo processore mobile realizzato sul processo a 2 nm di TSMC, affiancato dal Dimensity 9600M a 3 nm. La NPU del 9600 Pro è dichiarata capace di gestire applicazioni di AI generativa complesse direttamente sul dispositivo, con un miglioramento del 51% nell'elaborazione del prompt rispetto alla generazione precedente. I primi smartphone equipaggiati con entrambi i chip sono previsti nel trimestre in corso.

Huawei e Xiaomi puntano su modelli on-device di scala

Huawei ha presentato il Mate XT 2, terzo modello tri-fold dell'azienda, equipaggiato con il chip Kirin 9050 Pro e HarmonyOS 7. Secondo il CEO Richard Yu, il dispositivo esegue un modello AI da 300 miliardi di parametri interamente on-device, con prestazioni complessive superiori del 42% rispetto alla generazione precedente.



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Xiaomi ha lanciato il 18 Fold, primo dispositivo a integrare simultaneamente tre tecnologie proprietarie: il processore XRING O3, il sistema operativo HyperOS 4 e il modello on-device MiMo.

Implicazioni strutturali

La convergenza di questi annunci definisce una traiettoria univoca: l'AI cessa di essere strato applicativo e diventa principio architetturale attorno a cui si ridisegnano silicio, sistema operativo e interazione utente. Le NPU con memoria dedicata e gli accelerator specializzati per architetture transformer indicano che la competizione si sposta sulla capacità di eseguire carichi computazionali complessi in locale, riducendo la dipendenza dall'infrastruttura cloud. Counterpoint Research inquadra il 2026 come l'anno di transizione dello smartphone da strumento passivo ad agente capace di azione autonoma.