Punti Chiave
- Investimento statale: Oltre 1,4 miliardi di rand stanziati per il programma Hydrogen South Africa (HySA).
- Infrastruttura chiave: Sviluppo del porto di acque profonde di Boegoebaai, completo di Zona Economica Speciale (SEZ), ferrovie e impianti di desalinizzazione.
- Target di produzione: Obiettivo nazionale di 500.000 tonnellate di idrogeno verde all'anno entro il 2030, sostenuto da 10 GW di capacità di elettrolisi.
Il Capo Settentrionale scommette tutto sull'idrogeno
Il Sudafrica individua nella provincia del Capo Settentrionale il terreno ideale per costruire la propria filiera dell'idrogeno verde. La regione dispone di un mix di risorse naturali, terra, sole e vento, che la rendono strategicamente rilevante per la produzione energetica su vasta scala. Il progetto cardine di questa strategia è il porto di Boegoebaai, un'infrastruttura acque profonde pensata non come semplice scalo, ma come ancora di un intero ecosistema industriale, comprensivo di Zona Economica Speciale, reti ferroviarie, oleodotti e impianti di desalinizzazione necessari a sostenere i processi produttivi.


Fondi pubblici e formazione tecnica
Il governo sudafricano ha destinato oltre 1,4 miliardi di rand al programma Hydrogen South Africa (HySA), con l'obiettivo di costruire una base industriale e scientifica solida per l'innovazione tecnologica orientata all'esportazione. Parallelamente sono stati avviati programmi di formazione tecnica e collaborazioni internazionali, necessari a colmare il divario di competenze specialistiche richieste da un settore ancora giovane.
Prieska e l'orizzonte del 2030
Tra i progetti già operativi figura il Prieska Power Reserve, sostenuto dagli istituti finanziari KfW e IDC, con una capacità produttiva prevista di 80.000 tonnellate di ammoniaca verde all'anno. Questo impianto rappresenta un tassello del piano nazionale, che punta a raggiungere le 500.000 tonnellate di idrogeno verde annue entro il 2030, sorrette da 10 GW di capacità di elettrolisi installata nella sola provincia. Il Capo Settentrionale si candida così a diventare il motore della transizione energetica sudafricana e un potenziale hub di esportazione per l'intero continente africano.
