Punti Chiave

  • Finanziamento: Arab Therapy chiude un round pre-Series A da 2 milioni di dollari, guidato da Manara Ventures.
  • Tecnologia: La piattaforma integra terapia umana in arabo con strumenti di intelligenza artificiale e un network di oltre 200 terapeuti supervisionati dall'Università di Amburgo.
  • Mercato: L'espansione punta all'Arabia Saudita e all'area MENA, in un settore frenato dalla carenza strutturale di terapeuti arabofoni qualificati.

Nuovo capitale per l'espansione regionale

Arab Therapy ha chiuso un round pre-Series A da 2 milioni di dollari, guidato da Manara Ventures, fondo di venture capital gestito da Jordan Capital, con la partecipazione di Anara Impact Fund e Value Makers Studio. L'operazione arriva ad agosto 2026 e segue il seed round da 1 milione di dollari chiuso nell'aprile 2024, guidato da Flat6Labs e Vision Health Pioneers. I fondi sono destinati a due obiettivi dichiarati: l'ingresso strutturato nel mercato dell'Arabia Saudita e l'espansione dell'infrastruttura di intelligenza artificiale integrata nella piattaforma.



Arab Therapy: round da 2 milioni per l'espansione in Arab... - Foto 1

Il modello operativo

Fondata nel 2021 ad Amman dal psichiatra Tareq Dalbah e dall'ingegnere software Hekmat Al Hasi, Arab Therapy connette gli utenti a un network di oltre 200 psichiatri, psicologi e terapeuti autorizzati, con sessioni video, audio e chat testuale illimitata. La supervisione clinica passa attraverso l'Università di Amburgo, che forma e monitora i professionisti secondo protocolli europei, mantenendo l'impostazione culturale araba nell'erogazione del servizio. Il modello di ricavo è duplice: diretto verso il singolo utente (B2C) e verso aziende, istituzioni educative e provider sanitari (B2B), attraverso programmi di benessere aziendale.



Arab Therapy: round da 2 milioni per l'espansione in Arab... - Foto 2

Intelligenza artificiale come primo filtro

La piattaforma sta costruendo una suite di strumenti AI in lingua araba nativa, affiancata da una libreria di contenuti sulla salute mentale. La funzione dichiarata è quella di primo punto di contatto per chi non è ancora pronto a prenotare una sessione con uno specialista. Lo stigma culturale attorno alla ricerca di supporto psicologico resta, secondo i fondatori, una barriera più difficile da superare rispetto a quella logistica.

Concorrenza e limiti operativi

Il settore della telepsicologia in lingua araba vede operare anche Labayh in Arabia Saudita, Shezlong in Egitto ed Estaraht. Una recensione comparativa recente ha segnalato per Arab Therapy un pool di terapeuti ancora limitato e criticità nella gestione delle cancellazioni delle sessioni. La domanda di servizi digitali di salute mentale nella regione è cresciuta dopo la pandemia di COVID-19 e le crisi regionali, ma la carenza di terapeuti arabofoni qualificati resta un collo di bottiglia strutturale per l'intero settore.



Arab Therapy: round da 2 milioni per l'espansione in Arab... - Foto 3

Prossimi passi

Il dottor Dalbah ha dichiarato che il finanziamento servirà "ad espandere la nostra portata e migliorare la nostra tecnologia, in particolare per affrontare i crescenti bisogni di salute mentale emersi durante la pandemia e i conflitti regionali". L'espansione verso l'Arabia Saudita rappresenta il primo test concreto della capacità della piattaforma di scalare oltre il mercato giordano ed europeo in cui è nata.